Pedemontana e casello per la Val Potenza. Ecco il “Libro Bianco” delle infrastrutture

Lo studio di Camera di commercio e Uniontrasporti sulle priorità per la viabilità maceratese. Rispunta la metropolitana di superficie

Macerata – Le province di Ascoli e Macerata, nella nostra regione, risultano quelle con il gap infrastrutturale più ampio (rispettivamente all’83° e 86° posto in Italia). Ad esempio nel Maceratese solo il 21% della rete ferroviaria è elettrificata e a doppio binario, ma sono in corso i lavori di elettrificazione sulla Civitanova-Macerata-Albacina.

È quanto emerge dal Libro Bianco sulle priorità infrastrutturali delle Marche, un documento promosso dalla Camera di commercio delle Marche e redatto da Uniontrasporti. Ha lo scopo di sintetizzare le priorità indicate dal mondo associativo e imprenditoriale marchigiano su cui occorre intervenire con urgenza per superare la condizione di isolamento in cui verte il sistema territoriale regionale, ulteriormente enfatizzata dalla crisi in corso (legata alla pandemia e al conflitto in Ucraina), e recuperare competitività rispetto ai mercati nazionali e internazionali. Il 73% delle imprese attive si concentra nella province di Ancona (27%), Pesaro e Urbino (24%) e Macerata (23%).

Numerosi i distretti, in particolare: il settore calzaturiero nell’Ascolano, nel Fermano e nel Maceratese, quello delle pelletterie a Tolentino e quello degli strumenti musicali a Recanati. È inserito nelle priorità, il completamento della Pedemontana delle Marche, il principale collegamento longitudinale delle aree più interne.

L’obiettivo: il rilancio imprenditoriale delle aree interessate, che, dopo gli eventi sismici del 2016, potranno acquisire la centralità necessaria. Tra gli 11 lotti in cui è diviso il progetto, c’è il lotto 5 (Quadrilatero), ovvero Fabriano-Muccia (117 milioni di euro, finanziati, per la tratta Matelica Nord-Muccia, con termine previsto nel 2023). Il lotto 6 è il tratto S.Severino-Castelraimondo (60 milioni), il 7 Tolentino – San Severino (134 milioni di cui 34 finanziati), il numero 8 Caldarola-Belforte-Sarnano (120 milioni di cui 36 dal Pnc e il lotto 9, Sarnano – Amandola (80 milioni di cui 24 da Pnc).

Altra opera considerata urgente è il collegamento stradale della Valle del Potenza. “L’accessibilità della Valle del Potenza presenta infatti una situazione emergenziale dal punto di vista della viabilità, a fronte della valenza produttiva manufatturiera che rappresenta, un tessuto socio economico molto importante che crea il Pil della regione”, viene spiegato nel Libro Bianco.

Il progetto prevede un nuovo casello autostradale sulla A14 a Potenza Picena (10 milioni), a cui collegare una serie di interventi di miglioramento delle arterie che confluiscono sul casello, e nuova rotatoria SS16-SP571 a Porto Recanati. Poi una nuova bretella stradale di collegamento Villa Potenza – A14, un nuovo collegamento Villa Potenza-Macerata (26 milioni, studio di fattibilità in corso, progettazione finanziata con fondi regionali) tra la SS77 Val di Chienti e la SSSR361. Infine un nuovo tracciato eo ammodernamento e ampliamento del tratto Villa Potenza – Castelraimondo (SS361) fino all’intersezione con il lotto 5 della Pedemontana Quadrilatero, Fabriano-Muccia (in corso di realizzazione con ultimazione prevista nel 2023).

Infine la metropolitana di superficie Civitanova-Albacina, “un nuovo modello territoriale di mobilità sostenibile su area vasta“. Il progetto di elettrificazione della linea Civitanova-Macerata-Albacina (prevista entro il 2026, anche grazie alle risorse del Pnrr) ha lo scopo di riorganizzare e potenziare il traffico ferroviario regionale. È prevista anche l’eliminazione dei passaggi a livello e l’installazione del Sistema di controllo marcia treno, interventi che consentiranno di incrementare la velocità di percorrenza lungo il tracciato.

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